arte Aztec Code BeeTagg codici 2D Codmmunity DataMatrix Data Matrix (Semacode) Giappone i-nigma iPhone Maniacodes marketing MobTag phonecam QR Code QR Code reader SemaCode smart code smartcode smartphone.
- arte (19)
- Atom tag (1)
- Aztec Code (10)
- barcode (11)
- BeeTagg (9)
- Code Reader (42)
- Codmmunity (49)
- ColorCode (2)
- CyberCode (2)
- Data Matrix (Semacode) (31)
- DataGlyphs (1)
- EZcode (5)
- HCCB (3)
- Hookcode (1)
- Maniacodes (28)
- marketing (64)
- MaxiCode (1)
- Metagg (1)
- Microsoft TAG (4)
- MobTag (52)
- musica (5)
- Nuove Idee (25)
- Phonecodes (33)
- QR Code (161)
- ShotCode (7)
- SnapTag (3)
- Spot Code (1)
- Trillcode (1)
- Turismo (9)
- V-Code (1)
- Videogame (3)
- Visual Code (11)
Un recente sondaggio condotto all’Università inglese di Bath, rivela lo stato di conoscenza degli studenti del campus relativamente ai codici bidimensionali QR Code. Potete effettuare il download del documento PDF da questo link.
Il titolo della pubblicazione è: “Are students ready for QR codes? Findings from a student survey at the University of Bath“.
La metodologia prevede di ottenere dal sondaggio, durato più di un mese, una serie di dati relativi sia al grado di conoscenza degli studenti, sia di utilizzo e di quale dispositivo mobile posseggono, per verificare anche le barriere tecnologiche all’utilizzo dei codici bidimensionali.
Il primo dato che emerge è che gli studenti di sesso maschile sono più a conoscenza di questo tipo di tecnologia, mentre l’età consultata (tra i 18 e i 26 anni) non è risultata una discriminante verso una maggiore conoscenza. Gli autori hanno ritenuto confortanti i risultati della prima sessione di sondaggio ottenendo che 1 studente su 10 è a conoscenza di cosa sia un QR Code.
Alla domanda “Quanti studenti utilizzano utilizzano o hanno utilizzato i codici 2D?”, la risposta è stata che un range tra 1,58% e 2,82% del totale degli studenti intervistati ha accesso ai QR Code. Relativamente alle ragioni per le quali hanno utilizzato un accesso tramite 2d code, la maggioranza delle risposte verteva su accesso a web site, successivamente accesso a testi, poi numeri telefonici e infine caricamento SMS precompilati con testo e numero di destinazione.
La domanda finale riguardava che tipo di dispositivo utilizzassero gli studenti per verificare il grado di compatibilità nella lettura dei codici 2D.
Il 92% degli intervistati possiede un cellulare con phonecam integrata. Il 79% di essi non sa se il suo cellulare ha un reader di QR Code preinstallato, mentre circa il 2% indica che sono possessori di un dispositivo con reader installato. I cellulari e PDA più diffusi tra gli studenti intervistati sono iPhones, N95, K800i e U600. Mentre i lettori più diffusi sono Kaywa, Quickmark, SnapMaze e i-nigma.
La ricerca definisce i QR Code come una tecnologia ancora emergente, ma che sta gradualmente prendendo piede in luoghi supportati da appositi servizi online di diffusione della tecnologia e di attività accessibili da QR code sempre maggiori. I campus universitari sono luoghi ideali di sviluppo dei codici , come ben dimostra l’Università di Bath.
Il sito dell’università propone anche un generato di codici: http://www.bath.ac.uk/barcodes/
Ulteriori informazioni sono discusse su questo blog dedicato:
http://blogs.bath.ac.uk/qrcode/category/ideas_factory/
Oppure guardate questo “Slideshare”.
Categorie: QR Code
You can follow Codmmunity on:
Hai dimenticato la password?
Non sei ancora registrato? Clicca qui
admin0000001: Buongiorno Giuseppe. Trova maggiori informazioni sul sito da...
gfrangiamone: Molto interessante! Dove è possibile avere qualche info tecn...
g0nes03: Desiderate tracciare i vostri QRCode vi offriamo la più comp...
studiolab: grazie mille ! pat...
admin0000001: I trend riportati in questa ricerca sottolineano quanto il f...



2 commenti ↓
1 StefanoG 4 marzo 2009 alle 01:16
Sarebbe davvero interessante riproporre il medesimo questionario in qualche università italiana e verificare la conoscenza degli studenti italiani nei confronti dei codici 2D. Mi capita spesso di intrattenere qualche conversazione con studenti universitari e non manco di mostrare le funzionalità dei QRCode (e spesso lascio l’indirizzo di Codmmunity.com), ottenendo consenso ma ancora tanto “stupore” per la novità. Credo che la percentuale di studenti italiani a conoscenza dei codici non sia molto distante da quella rilevata dal sondaggio, 1 su 10 rispecchia abbastanza bene la percezione generale che ho riscontrato anch’io.
2 0000002 4 marzo 2009 alle 02:44
Concordo con te Stefano, un sondaqgio è uno strumento molto utile a comprendere lo stato reale di diffusione dei codici 2D. Il fatto che esista un precedente così strutturato permette di replicare esattamente il modello di domande ed ottenere una comparazione tra luoghi, community e nazioni differenti.
Devi entrare nella codmmunity per poter commentare.