Home 2D Decoder 2D Encoder CodeShop CodGets & add-on [Cod]gallery [Cod]mmunicator Forum
Interpretare la convergenza digitale promuovere l'uso di SmartCode in Italia innovare la comunicazione con MobTags
HCCB sta per High Capacity Color Barcode, ed è il nuovo SmartCode proposto da Microsoft Research. Un tocco d’arte e di vivacità per quello che è sempre stato definito una tecnologia essenziale. La capacità di archiviare grandi quantità di dati avviene grazie alla proprietà del codificatore di combinare il numero di colori in una serie infinita di accostamenti. Un barcode a 8 colori ed esempio è in grado di immagazzinare 84 RAW bytes.
I testi di laboratorio basandosi su 8 colori hanno permesso di generare 2000 bytes binari, 3500 caratteri alfabetici in un pollice quadrato, il che equivale a due pagine di testo. La dimensione di stampa è poi indipendente dal contenuto così da adattarsi alle esigenze di composizione grafica e funzionale. Una normale stampante laser o inkjet è in grado di riprodurre la matrice e non occorre una corrispondenza perfetta dei colori, cercando di rispettare il più possibile i canoni cromatici per la decodifica.
Attualmente questo tipo di codice è utilizzato da Microsoft su alcuni giochi per la consolle Xbox per immagazzinare dati relativi al contenuto audiovisivo. Lo SmartCode di Microsoft si basa sullo standard crittografico Elliptic Curve Cryptography, secondo le tecniche Public Key Infrastructure (PKI), per garantire l’integrità dei dati e l’impossibilità di manipolazione.
I tipici barcode esistenti, anche quelli a matrice 2D come QR Code e Data Matrix, spiega Microsoft, hanno la capacità di contenere un solo set di dati alla volta e richiede un lettore esterno per la decodifica. L’HCCB Barcode può invece gestire molteplici blocchi di informazioni ottimizzati e compressi, implementando essenzialmente un file system.
L’High Capacity Color Barcode funziona su qualunque processore o piattaforma con sistema operativo e la leggerissima implementazione prevista per il cellphone, decodifica in tempo reale da un video stream, anche in condizioni di luce deboli, di messa a fuoco non ottimale, da dimensioni minime davvero ridotte di 70 pixel di larghezza e anche da ottiche non particolarmente evolute.
Dal suo inventore, Gavin Jancke, director of engineering di Microsoft Research, una vision piuttosto chiara: “Il nuovo codice offre molti vantaggi ripetto agli esistenti codici in bianco e nero che le persone sono abituate a vedere sulle confezioni di molti prodotti, invitando i consumatori verso una nuova esperienza, più piacevole visivamente dove l’estetica è importante, pur mantenendo inalterate le necessità di integrità dei dati”
Che si tratti di un sistema innovativo non v’è dubbio, ora si tratta di capire come Microsoft intenderà distribuire questo standard e soprattutto se perseguirà la medesima filosofia Open che contraddistingue i suoi competitor. Se lo facesse potrebbe creare un fenomeno di massa piuttosto interessante per emancipare gli utenti verso un uso più quotidiano degli SmartCodes, altrimenti sarebbe un’altra occasione sprecata.
Il codice multicolore di Microsoft è supportato dall’International Standard Audiovisual Number International Agency (ISAN-IA).
Le immagini e le informazioni di questo post sono state tratte dal sito Microsoft Research.
Categorie: HCCB · Maniacodes · MobTag
Ancora nessun [cod]mmento ↓
Ancora nessun commento? Apri tu le danze...
Devi entrare nella codmmunity per poter commentare.