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Dataglyphs® (marchio registrato di proprietà di PARC Incorporated) è la tecnologia per codificare e incorporare in modo impercettibile dati digitali in documenti stampati, particolarmente “robusto” ed esteticamente gradevole, grazie alla sua struttura a pattern di simboli (“Glifi” Glyphs) sottoforma di lineette diagonali a 45° (slash) orientate nelle due direzioni \ e /, che rappresentano i valori 0 e 1 del codice binario.

Sviluppato nel 1993 dal PARC, Palo Alto Research Center, il laboratorio di ricerca della Xerox, Dataglyphs si distingue da qualunque altro codice a matrice 2D e codice a barre per la sua estrema versatilità grafica nella forma e dimensioni, integrazione in diversi supporti di comunicazione cartacea, compatibilità con la crittografia, robustezza (error correction molto utile in caso di invio fax danneggiato o superfici stampate rovinate), alta densità di dati in superfici ridottissime (la qualità, e la relativa riduzione possibile, dipende dal sistema di output di stampa e di trasferimento: fax, stampanti da ufficio, stampa offset…), capacità di adattarsi a superfici curve, laddove ad esempio i barcode falliscono.

Oggi questo codice è licenziato da Microglyph Technology GmbH che ha evoluto la tecnologia sotto il nome di Microglyh Code, spostando l’originale utilizzo per la gestione documentale verso una piattaforma di applicazioni più ampia. Realizzato su struttura di algoritmi proprietaria, Microglyph Code viene impiegato nell’industria manifatturiera imprimendo il codice su superfici plastiche, vetro o metallo, fornendo al codice una maggiore praticità di utilizzo:
• gestione documentale
• prevenzione antifrodi
• inventory tracking
• documenti di identità
• marcatura di accessori e prodotti commerciali/industriali
A 600 DPI (dot per inch), Dataglyphs gestisce oltre 1 KByte di dati in un pollice quadrato. Sul sito della PARC si cita questo esempio: a questa densità di dati, il Gettysburg Address ci sta per intero in un blocco di dimensioni di un francobollo della U.S. Postage.
I codici DataGlyphs sono stati usati in diverse occasioni da Xerox su propri prodotti, o concessa la licenza d’uso a società finanziarie, costruttori di aeroplani, softwarehouse, amministrazioni pubbliche e sanitarie, o società farmaceutiche.
Glyphtones
DataGlyphs, se utilizzato a spessore variabile, (glifi tonali) è in grado di emulare il retino di una scala di grigi, applicata ad una immagine. L’uso in questa particolare forma permette di applicare in modo impercettibile un codice nascosto all’interno di una immagine stampata apparentemente normale.

Color DataGlyphs
Questa variante fornisce la stessa funzionalità dei Glyphtone, ma estende l’applicazione ad immagini colorate. Il risultato è incredibilmente efficace.

Invisible DataGlyphs
Un’ulteriore applicazione, grazie all’uso dei canali colore delle immagini e dei dispositivi di input, è quello di stampare il codice in colore giallo 100% su fondo bianco, celando all’occhio umano la comprensione del contenuto, per via del basso contrasto. Uno scanner, in grado di effettuare invece una scansione filtrata con il canale blu. L’esempio in grigio simula la visione di uno scanner impostato con lettura tramite canale B (Blu), uno dei tre canali RGB. Questa soluzione costituisce una via innovativa di grande risparmio, invece di utilizzare tecnologia basata su inchiostri sensibili a infrarossi e ultravioletti.

Infine, combinando i differenti tipi di DataGlyphs, aumentano le opzioni di codifica delle informazioni digitali, come nell’esempio.

Serpentones
Serpentones sono delle trame alternative per DataGlyphs. Queste due immagini linkate glyphtone e serpentone mettono a confronto le due varianti. Questo documento pdf illustra dunque la superiorità della tecnologia Serpentones rispetto alle altre.
Altre caratteristiche
Con la funzione Partial dotting, assegnata al Glyphtone, a seconda delle dimensioni può migliorare la qualità della riproduzione di un retino autotipico e la conseguente definizione nella lettura da parte degli scanner, con riduzione degli errori.
Address carpets (Area posizionale)
Si definisce tale uno speciale tipo di DataGlyph che fornisce una informazione puramente posizionale, senza incorporare codice e serve per determinare l’esatta posizione di un prodotto, ad esempio, in una catemna di montaggio, verificando, nel caso di un packaging, che sia allineato correttamente nella sua fase di lavorazione.
Tiling
Tiling è la tecnica che consente la ripetizione di un pattern Dataglyph su una superficie ampia. I dati codificati sono perciò presenti molteplici volte e basta una lettura parziale del codice per estrarne il contenuto.
Dimensione massima
769×769 glifi. Questo pattern è tipicamente adeguato per ricoprire l’intera superficie di un foglio di carta standard ad una risoluzione media. Questa dimensione può contenere in genere 50 kilobytes.
Orientamento universale
La tecnologia può essere decodificata partendo da qualunque gardo di rotazione in fase di lettura.
Provate ad usare il tool online sul sito PARC per sperimentare il codice Dataglyphs:
[ DECODER ] [ ENCODER ] [ ADVANCED ENCODER ]
Ulteriori approfondimenti tecnici sul sito PARC e link interessanti:
• GlyphChess
• Glyphsaw
• Camera example (pdf)
• Grayscale reader for camera (pdf)
• FAQ
• Error diffusion (pdf)
Categorie: DataGlyphs · Maniacodes
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